Teorie della progettazione del paesaggio -OPZIONALE-

Docente
Prof.  Marco Trisciuoglio
Obiettivi
L’obbiettivo principale del corso consiste nel fornire agli studenti gli strumenti culturali, critici e metodologici per poter leggere, analizzare, comprendere e contestualizzare un progetto di paesaggio in relazione alle teorie della cultura contemporanea.
Contenuti
Da ormai quasi trent’anni il termine "paesaggio" è tornato ad affacciarsi prepotentemente nei discorsi degli architetti, dal quale pure era stato bandito nell’epoca del progressismo modernista. Il ritorno del paesaggio ha però assunto una pluralità di significati che hanno finito per svuotarlo di senso, rendendolo un concetto labile, utilizzabile in molti e diversi contesti.
Occorre ritracciare oggi la storia dell’idea di paesaggio nell’ambito dell’architettura per consentire, agli architetti del paesaggio, di riconoscere i confini e la tradizione del loro operare. Poiché soltanto a partire dalla conoscenza del pensiero e delle esperienze passate è possibile progettare i paesaggi del futuro e dell’innovazione.
Alla fine del corso, lo studente dovrà essere in grado:
1. di orientarsi nel dibattito contemporaneo sul rapporto tra architettura e paesaggio;
2. di leggere (anche graficamente) un progetto di architettura del paesaggio o di architettura nel paesaggio;
3. di collocare un testo teorico sul paesaggio nello statuto discorsivo dell’architettura.
Organizzazione dell’insegnamento e modalità d’esame
Il corso si compone di tre parti:
a) la storia dell’idea di paesaggio (con lezioni ex cathedra), a partire dall’invenzione petrarchesca del paesaggio contemplato, risalendo ai precedenti antichi e medievali e agli epigoni dell’arcadia rinascimentale, fino all’invenzione seicentesca del paesaggio trasformato con attenzione ai suoi esiti pittoreschi e alla sua influenza sulle pratiche contemporanee;
b) la lettura compositiva (attraverso il ridisegno in aula) di parchi e giardini, paesaggi e ville, come pratica necessaria alla ricostruzione di paradigmi del fare dalla lunga durata nel mestiere dell’architetto paesaggista;
c) la proposta di letture di alcuni classici del dibattito teorico intorno all’idea di paesaggio nella cultura e nell’architettura occidentali, con la presentazione di una genealogia di testi e la loro discussione in aula.
Ogni incontro prevede lo svolgimento di tre lezioni, dedicate ciascuna a una delle tre parti.
L’esame, consistente in un colloquio, verterà su ciascuno dei tre punti descritti tra i risultati di apprendimento attesi, con attenzione alle lezioni sulla storia dell’idea di paesaggio, con la proposta di una lettura a prima vista di un progetto e con l’esame di un testo a scelta da parte dello studente.
Bibliografia
Durante le lezioni verranno forniti alcuni scritti del docente e verrà consegnata la lista delle proposte di lettura a scelta.
Tuttavia, per quanto riguarda la prima parte si fa riferimento ai testi:
- 2009 ROGER, A., Breve trattato sul paesaggio, Sellerio, Palermo (ed. or. Paris 1997)
- 2009 JAKOB, M., Il paesaggio, il mulino, Bologna (ed.or. Lausanne 2008)
- 2013 (in corso di stampa) TRISCIUOGLIO M., L’architetto nel paesaggio. Per una storia dell’idea di paesaggio in architettura, Torino
Per quanto riguarda la seconda parte si fa riferimento ai testi:
- 2008 TRISCIUOGLIO M., Scatola di montaggio. L'architettura, gli elementi della composizione e le ragioni costruttive della forma, Carocci, Roma
- 2003 STEENBERGEN C., REH W., Architecture and Landscape: The Design Experiment of the Great European Gardens and Landscapes, Birkhäuser, Basel
Per quanto riguarda la terza parte si fa riferimento al testo:
- 2013 BAROSIO M.; TRISCIUOGLIO M. (eds.), I paesaggi culturali. Costruzione, valorizzazione, gestione, Egea Bocconi, Milan

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